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Rapallo
Escudo de Rapallo
Municipio
Posición del municipio en Italia
País Italia
? Región Liguria
? Provincia Génova
Código ISTAT 010046
Cód. catastral H183
Ubicación 44°21?0?N, 9°14?0?E
? Altitud 2 msnm
Superficie 33,8 km²
Fracciones Santuario di Montallegro, Montepegli, San Martino di Noceto, San Massimo, San Maurizio di Monti, San Michele di Pagana, San Pietro di Novella, San Quirico d'Assereto, Santa Maria del Campo, Sant'Andrea di Foggia
Municipios limítrofes Avegno, Camogli, Cicagna, Coreglia Ligure, Recco, San Colombano Certénoli, Santa Margherita Ligure, Tribogna, Zoagli
Población 30.224 hab. (31-12-05)
? Densidad 894 hab./km²
Gentilicio rapalense
Código postal 160395
Pref. telefónico 0185
Fiestas mayores 2 de julio
Patrón Nuestra Señora de Montealegre
Sitio web Página web oficial
Imagen panorámica de la ciudad.
Imagen panorámica de la ciudad.

Rapallo es una comuna de Italia, de 30.224 habitantes, en la Provincia de Génova, distante de la capital regional cerca de 30 kilómetros.

Por el número de sus habitantes es la sexta comuna más populosa de la Liguria, precedida de las ciudades de Genova, La Spezia, Savona, Sanremo e Imperia.

Tabla de contenidos

[editar] Geografía

Puesta de sol en Rapallo
Puesta de sol en Rapallo

Rapallo se encuentra en la parte occidental del Golfo del Tigullio. La ciudad se extienda desde la costa hasta las colinas. Entre varios esteros que recorren el territorio, el más importante es el Boate, llamado también históricamente "Bogo", el cual divide en dos a la ciudad.

A la ciudad se le asignó en el año 2006 la Bandiera Blu (Bandera azul) por la calidad de los servicios del puerto turístico (Porto Carlo Riva).

La comuna forma parte de la zona geográfica llamada Tigullio.

[editar] Historia

[editar] Desde los orígenes hasta la constitución en una comuna libre

El primer núcleo habitado parece encontrarse cerca del 700 a.C., luego del descubrimiento en el año 1911 de una tumba antigua, en el actual sector de "Santa Ana". En las excavaciones fueron encontrados diversos objetos sagrados, entre ellos una urna cineraria en terracota con cruz gamada, que contiene algunos huesos humanos; una punta de lanza en fierro; un vaso y un brazalete de oro en forma de serpiente. Da los primeros estudios efectuados sobre los huesos es posible determina que son de un hombre de origen etrusco o griego. El material se ha perdido y no se ha podido confrontarlo con los nuevos descubrimientos prehistoricos de la necrópolis vecina a Chiavari, dejando en la incertidumbre los orígenes de los primeros habitantes del poblado.

En el año 643 el rey Rotari, soberano de Longobardi, después de haber conquistado las tierras de la Liguria, creo entre Zoagli y Rapallo un destacamento militar para la defensa en contra de sus rivales bizantinos, mientras los Ambrosianos -los aluados de Sant'Ambrogio, constituyeron el primer templo religioso en la Pieve Ambrosiana, una de las más antiguas de la Liguria, junto a las de Uscio, Pieve Ligure e Recco.

Nel 774 con la deposizione di Desiderio, a seguito delle sconfitte contro i Franchi a Susa e Pavia, terminò sostanzialmente il Regno Longobardo. Carlomagno, già re dei Franchi, assumerà il titolo di re dei Franchi e dei Longobardi (Rex Francorum et Langobardorum) e, successivamente, nell'800, quello di imperatore augusto.

A seguito del mutato quadro politico, all'interno della Provincia Maritima Italorum (una suddivisione amministrativa risalente al dominio bizantino, corrispondente pressappoco all'attuale Liguria), viene costituita dai Franchi, la Contea di Genova annettendosi anche il villaggio di Rapallo.

Nel 964 il nome del borgo rapallese apparve per la prima volta in un atto notarile [1] , dove viene citato nella vendita di un terreno. Negli anni 1070-1076-1079 fu ripetutamente attaccato dai Pisani per vendetta politica contro la storica rivale Genova.

Nel 1171 vengono citati per la prima volta i consoli di Rapallo, facendo presupporre agli storici la costituzione di Rapallo in comune libero (Communi Rapalli [2] ) sotto la protezione di Genova. Il territorio comunale originario (molto più esteso dell'attuale) è costituito dai borghi di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino. Plantilla:Nota2

[editar] La podesteria e il successivo Capitanato

Nel 1203 fu istituita la Podestà di Rapallo (comprendente Santa Margherita Ligure - allora chiamata Pescino - Portofino, Cicagna e Lavagna), giurando nel 1229 fedeltà assoluta e completa dedizione alla Repubblica di Genova; quest'ultima, riconoscente, assicurerà ai rapallesi la totale protezione difensiva.

Nel 1276 la famiglia lavagnese dei Fieschi mise in atto un attacco al borgo e agli altri comuni vicini, ma il rapido intervento di Genova scacciò al confine il nemico. Il 6 agosto del 1284 le galee rapallesi parteciparono alla Battaglia della Meloria, nonostante il devastante saccheggio subito da Venezia e Pisa, stabilendo con la vittoria la supremazia del capoluogo ligure nel Mar Tirreno. Subì un ulteriore attacco navale nel 1320 da parte del Signore di Lucca Castruccio Castracani, ma prontamente sedato dai soldati fiorentini alleati di Genova.

Nel 1450 la lebbra devastò il borgo, mietendo migliaia di vittime, tanto da far costruire il primo ospedale dedicato a San Lazzaro, chiamato lazzaretto.

Il 5 settembre 1494 la città cadde sotto il dominio degli Aragonesi, ma soltanto tre giorni dopo (8 settembre) gli Svizzeri con 2.500 soldati misero a soqquadro il borgo scacciando definitivamente gli Aragonesi. Durante la guerra di dominio gli stessi rapallesi subirono un notevole saccheggio e l'uccisione di cinquanta ammalati ricoverati all'Ospedale di Sant'Antonio da parte degli elvetici.

Nel 1529 si stabilirono pacificamente i Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta, tuttora insediati in una villa sul mare.

Il 2 luglio 1557 lApparizione della Vergine Maria ad un contadino stravolge positivamente la piccola comunità rapallese, costruendo sul colle del lieto evento un santuario mariano ancora oggi meta di pellegrinaggi.

Negli anni 1579-1580 l'incubo della peste penetra in Liguria causando 100.000 morti in tutta la regione. A Rapallo si registrarono solo due casi sospetti, vedendo nel fatto ad un miracolo della Madonna di Montallegro.

Il 4 luglio 1657 nel I° centenario dell'Apparizione, il capitano ordina la sospensione, a causa della peste nel Tigullio, degli scambi commerciali e sociali con Recco, Portofino, Santa Margherita Ligure, Chiavari e Genova. La città ne esce indenne dalla malattia e per celebrare tale avvenimento vengono celebrate le prime feste in onore della Madonna, con l'esplosione dei mortaretti liguri, e donando alla Vergine una lama d'argento raffigurante il Borgo come segno di gratitudine.

[editar] L'invasione austriaca e l'era napoleonica

A seguito dell'assedio di Genova, da parte degli Austriaci, nel 1745 nel territorio rapallese fu costituita una sede di occupazione austriaca locale. Due anni dopo, il 2 luglio, Genova riesce a ribellarsi contro l'invasore, donando per l'occasione (190° anniversario) una lamina d'argento al santuario di Montallegro.

Nel 1797 Napoleone Bonaparte, nella celebre Campagna d'Italia, oltrepassa i confini della Repubblica di Genova causando a Rapallo la municipalità provvisoria. I Francesi diedero inizio ad un simbolico saccheggio, ogni bene materiale ed ecclesiale viene confiscato al popolo rapallese risparmiando le due lamine d'argento degli ex-voto. Nel 1798 Santa Margherita Ligure, per ordine dello stesso Napoleone, si costituisce comune autonomo staccandosi dal controllo amministrativo rapallese. Plantilla:Nota2 Il 1799 fu un anno di caos: la città è teatro di scontri tra l'esercito francese e l'esercito austriaco. Il 12 settembre si instaura un commissariato straordinario austriaco, ma già il 15 ottobre dopo una lunga lotta si ritornò al vecchio impero franco - genovese del Bonaparte.

Gli Austriaci però non demorsero dall'impresa e il 15 novembre, dopo un'intensa battaglia sulla Ruta (località di Camogli), riuscirono a ripristinare il commissariato di due mesi prima. Il passaggio stabilì tra l'altro una forte punizione monetaria contro i traditori rapallesi, ritenuti vicini ai franco-genovesi. In quattro ore si raccolsero un totale di 6.000 lire.

Nel 1800, in febbraio, si costituì il Governo Austriaco e Rapallo, scelta come sede della Regia Reggenza Provvisoria, è costretta ad obbedire ad ogni ordine consegnando tutto ciò che la legava (armi, munizioni) al vecchio impero genovese. Il 14 giugno però nuovamente Napoleone riscrisse la storia ligure; Genova e la Liguria vengono liberate definitivamente dagli austriaci creando a Rapallo il Commissariato di Governo per la Giurisdizione del Tigullio.

[editar] Dal Regno di Sardegna al Regno d'Italia

Nel 1805 Rapallo fu confluita all'interno dei confini del Primo Impero francese e sottoposta al Dipartimento degli Appennini, voluto da Napoleone con capoluogo Chiavari, adottando come moneta e lingua il francese. L'11 aprile del 1814 gli Inglesi entrarono a Rapallo formando un nuovo Governo Provvisorio Britannico. Risorge, se pur per poco, l'antica Repubblica Ligure, ma sotto il controllo della Casata reale dei Savoia. Il Congresso di Vienna stabilì il passaggio nel Regno di Sardegna e nel 1815 avviene l'atto ufficiale di sottomissione al re Vittorio Emanuele I di Savoia, con la creazione del Ducato di Genova.

Nel 1823, grazie al ducato genovese e del regno sabaudo, viene deviato il principale fiume rapallese, il Boate, ampliando maggiormente il nucleo urbano. Nel 1836 dopo il miracolo del colera, sempre attribuito alla Vergine Maria, s'iniziò la costruzione del porto pubblico. Il 14 febbraio 1861 Rapallo festeggia la sospirata Unità d'Italia dopo la vittoria di Garibaldi sostato anni prima nel borgo rapallese.

Il 31 ottobre 1868 l'arrivo della ferrovia Nizza - Roma scatenò l'imminente nascita economica e turistica di Rapallo. Agli inizi del Novecento furono aperti i primi alberghi di lusso, sale cinematografiche e da ballo, stabilimenti balneari cominciando la fortuna turistica del luogo. Si costituì persino un Casinò Municipale nel 1902, trasferitosi poi a Sanremo (1927).

[editar] La Grande Guerra, l'alluvione del 1915 e i trattati di pace

Il golfo di Rapallo
Il golfo di Rapallo

Il 24 maggio del 1915 l'Italia entra in guerra e tanti giovani rapallesi vengono arruolati per combattere sul fronte. Durante il conflitto una violenta alluvione devasta completamente la città, aumentando crisi e preoccupazione. Nella notte tra il 24-25 settembre una pioggia torrenziale si abbatté sul borgo causando al mattino lo straripamento del torrente Boate, allagando il centro storico con acqua, fango e detriti. Nel pomeriggio un'area attigua alla ferrovia franò a causa della violenta pioggia, causando una massa di fango alta 4 metri. La città è isolata e i collegamenti sono possibili tramite treno provenienti soltanto dal levante ligure. Ci vorranno alcune settimane per ritornare alla calma. Sul fronte nel frattempo cadono in battaglia i primi soldati rapallesi, mentre in città si organizzano nuovi centri di soccorso per i feriti.

Il 6-7 novembre 1917 si svolse il famoso Convegno di Rapallo tra Italia-Francia-Gran Bretagna. Il 7 novembre del 1920 nel celebre Trattato di Rapallo l'Italia e il Regno di Jugoslavia firmano nelle sale della Villa Spinola, oggi conosciuta come Villa del Trattato i nuovi confini nei Balcani. Il 16 aprile 1922 Unione Sovietica e la Germania di Weimar si riuniscono nel secondo Trattato di Rapallo per rinunciare reciprocamente ai danni di guerra.

[editar] La Seconda guerra mondiale e la Rapallizzazione

Nel corso della Seconda guerra mondiale la città fu occupata dai soldati tedeschi e fascisti costituendo in diverse zone cittadine piccoli campi di stazionamento, avviando una convivenza tra militari e popolazione abbastanza pacifica. Verso la fine del conflitto bellico lo sganciamento di una bomba, forse americana, e lo scoppio in pieno centro causò la morte di una trentina di persone e la demolizione dell'ala est della Basilica dei Santi Gervasio e Protasio. A differenza di altri paesi liguri, come Zoagli e Recco, la città non fu per sua fortuna particolarmente bombardata, grazie alla presenza di molte ville signorili di proprietari inglesi o sostanzialmente dall'assenza di una forte presenza tedesca.

Finita la guerra nel 1945 il Miracolo economico travolse anche la comunità rapallese, come nel resto del paese. La svolta decisiva è legata all'arrivo dell'Autostrada A12 Genova-Livorno nel giugno del 1969. Il cemento dilagò a macchia d'olio e dove prima sorgevano campi e orti ora case e palazzi sovrastano indisturbati. È la famosa Rapallizzazione evento che scatenerà molte polemiche non solo in ambito locale, ma anche nazionale. Il termine è comunque discutibile, e i dizionari più autorevoli lo hanno espunto, anche perché la cementificazione non è stata in passato solo prerogativa della città ruentina. Per fortuna non tutte le zone di Rapallo furono cementate, grazie al provvidenziale intervento del Parco del Monte di Portofino. Solo oggi ci si accorge dell'errore, specie nella strozzata viabilità, ma forse futuri provvedimenti come il sospirato Tunnel Rapallo-Santa Margherita Ligure potrà risolvere i notevoli problemi.

[editar] Evoluzione demografica

Plantilla:Demografia/Rapallo

[editar] Luoghi di interesse

[editar] Castelli

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Castello sul mare

]]Tra i castelli presenti nella città ruentina il più famoso in ambito locale è sicuramente il caratteristico Castello sul mare. Edificato nel 1551, a seguito delle frequenti invasioni dei pirati, antistante lo specchio acqueo rapallese è stato dichiarato monumento nazionale e simbolo per eccezione della città.

Il Castello di Punta Pagana, a San Michele di Pagana, è sede e dimora dei Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta. L'idea di costruire la nuova fortezza risale al 1625 per ordine del Doge di Genova, per ulteriore difesa del golfo tigullino, a carico dei capitanati di Chiavari, Recco e Rapallo e delle podesterie di Sestri Levante e Moneglia. La costruzione vera e propria si ebbe dopo la cessione del terreno nel 1627, ultimando i lavori di edificazione il 28 luglio 1631.

Il maniero ha vita breve, dovuto alla notevole manutenzione, e il 15 febbraio 1644 il Senato della Repubblica di Genova ne chiede al castellano il disarmo completo. La paura però di nuove invasioni da parte dei pirati all'orizzonte fa si che nel 1660 il castello venga nuovamente dotato di tre cannoni, pronti per un eventuale attacco via mare.

Sei anni dopo (1666) diviene sede dell'Ufficio di Sanità del comune rapallese, ma costretto al riarmo immediato nel 1684 dal Senato genovese a causa dei bombardamenti dell'esercito francese nello specchio acqueo antistante Genova. Il 1705 segna la fine definitiva del castello, abbandonato in quell'anno dal comune rapallese.

[editar] Torri e Porte storiche

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La Torre Civica

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La Porta delle Saline

Anticamente il borgo di Rapallo, precisamente nel periodo medioevale, non fu mai racchiuso da imponenti mura grazie alla presenza delle alte case nel centro storico che costituivano una sorta di muro naturale. A tesi di ciò il mancato ritrovamento da parte degli storici di vecchie mure o recinzioni, presenti invece nella vicina Chiavari.

Il controllo del borgo si era basato soprattutto alla presenza delle innumerevoli torri sparse lungo le colline antistanti Rapallo. Nel territorio rapallese delle tante erette nei secoli precedenti solo quattro sono sopravvissute a crolli o demolizioni necessari.

Si possono citare la: Torre dei Fieschi, Torre Baratta e la Torre dei Morello.

La maggiore ed la più importante è la Torre Civica, opera del 1473 nata per volere dei nobili cittadini per simboleggiare la pace tra gli abitanti. Il 5 gennaio 1473 le famiglie nobili della città si riunirono in un consiglio nobiliare e assieme decisero che per simboleggiare la pace doveva essere creato un monumento che identificasse tale avvenimento. La torre prese quasi subito forma affianco alla Chiesa di Santo Stefano diventandone poi il campanile. Dopo un leggero restauro (1531) si decise di aggiungere alla torre, nel 1581, un pinnacolo con terrazzo in marmo e una nuova campana. Nel 1692 Gio Battista Canevaro ne ripropone il restauro, spostando l'orologio più in basso, sostituendo gli ingranaggi e una più curata manutenzione. Durante un temporale nel 1873 un fulmine colpisce la sommità della torre distruggendo il terrazzino in marmo costringendo ad un tempestivo intervento, scongiurando un crollo. Nelle due guerre mondiali verrà sistemata una sirena d'allarme successivamente rimossa. Negli ultimi anni la torre era stata ingabbiata da ponteggi di rinforzo, ma grazie a fondi europei, statali e regionali nel 2002 l'opera viene messa sotto restauro, rinforzandola con colate di cemento e restituita ai rapallesi.

Destino molto più tragico e crudele venne invece riservato alla cinque porte che racchiudevano l'antico comune rapallese. Nei vari lavori di ampliamento delle sedi stradali per Chiavari e Santa Margherita Ligure le porte risultarono d'intralcio nei progetti, destinando la demolizione la soluzione più ovvia. Nemmeno la tratta ferroviaria, giunta nel 1868, sacrificò la vecchia porta adiacente l'attuale stazione ferroviaria, scatenando innumerevoli proteste dei cittadini rapallesi. L'ultima porta fu ufficialmente demolita nel 1896 per consentire il passaggio della strada per il Santuario di Montallegro.

La Porta delle Saline è l'unica porta, delle cinque esistenti, rimasta in piedi nel territorio rapallese. Essa si affacciava sulle saline rapallesi ed era confine delle mura del borgo. Oggi divide il centro storico dal lungomare.

[editar] Architetture religiose

Plantilla:Vedi anche

[[Immagine:Campanile-cupola-vista da piazza cavour.png|thumb|right|200px|

Il Campanile e la cupola della Basilica dei Santi Gervasio e Protasio, visti da Piazza Cavour

]] [[Immagine:Rapallo-IMG 1646.JPG|thumb|right|200px|

La Chiesa di San Francesco d'Assisi

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Il Monastero di Valle Christi

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L'ex Convento delle Clarisse

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L'Oratorio dei Bianchi

Nei secoli scorsi le chiese e le loro parrocchie hanno certamente contribuito allo sviluppo non solo religioso, ma anche a formare piccole comunità guidate dalle figure principali dei vari parroci. Di fatti da come si apprende nei vari documenti storici, soprattutto riguardanti al primo millennio, i singoli abitanti ricercavano nella propria chiesa o parrocchia una sorta di guida spirituale e morale che li guidasse nella loro vita quotidiana. La prima chiesa, o meglio dire pieve sembra essersi costituita intorno al VII secolo, grazie alla comunità ambrosiana, intitolando il nuovo tempio religioso a Santo Stefano. Nel 1118 papa Gelasio I consacra, secondo una targa commemorativa presente nella basilica stessa, la nuova chiesa parrocchiale che diventerà nel tempo Basilica e sede della parrocchia centrale di Rapallo. Ad oggi conta una comunità di circa 18.000 fedeli, una delle più numerose comunità religiose del comprensorio della Diocesi di Chiavari.

Quasi tutte le frazioni sono guidate da una propria parrocchia autonoma, distaccate da quella centrale rapallese. Il quartiere di Sant'Anna nonostante sia parte integrante della città ruentina è parrocchia autonoma a seguito della numerosa popolazione abitante nel quartiere. Attualmente si sta provvedendo alla costruzione di una nuova chiesa dedicata alla santa patrona del quartiere, dopo una lunga richiesta durata quasi trent'anni.

Tra le chiese più pregiate di Rapallo vi è di merito la Chiesa ed l'ex convento di San Francesco d'Assisi. La sua costruzione risale al 1519 grazie alla donazione del terreno ai Minori Osservanti che, insieme alla podestà rapallese, iniziano l'opera di edificazione. Il convento, adiacente alla chiesa, viene restaurato e ceduto ai Frati Minori nel 1601 per ordine pontificio di Papa Clemente VIII. Il 12 novembre del 1798 il convento adiacente la chiesa viene convertito in scuola primaria con l'insegnamento della lingua italiana ed elementi di calcolo basilari. Nel 1812 il governo imperiale napoleonico cede i due locali ecclesiastici all'amministrazione dell'ospedale di Sant'Antonio (quest'ultimo sede attuale del municipio). La scuola diventa così di proprietà ospedaliera che, dopo dieci anni di lavori per l'ampliamento, nel 1818 presenta l'edificio con nuove stanze adibite a dormitori per alunni ed insegnanti in una sorta di collegio scolastico. Nel 1850 la scuola - collegio diventa proprietà del comune di Rapallo, ceduto dall'ospedale di Sant'Antonio, dichiarando a tutti gli effetti l'edificio come Scuola e Collegio Reale. Per garantire l'insegnamento si sceglie di affidare la direzione scolastica all'Ordine dei Padri Somaschi tuttora insediati. Altre chiese sono state costruite in época molto più moderna, come la chiesa di San Gerolamo Emiliani (costruita intorno agli anni '60) o la chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere cittadino di Via Betti.

Sicuramente il santuario mariano di Montallegro è una delle mete di pellegrinaggio più conosciute in Liguria e in Italia. Costruito nel 1558 ad un anno esatto dell'Apparizione della Madonna il 2 luglio 1557 è un pregiato santuario alle pendici del Monte Letho (ora Montallegro).

Nei secoli scorsi oltre alla presenza delle numerose chiese in città e nelle frazioni, vennero costruiti e fondati diversi conventi e monasteri per alimentare la già presente vita monastica del luogo. Tra i più famosi e dichiarato monumento nazionale dal Ministero dei Beni Culturali vi è sicuramente il Monastero di Valle Christi costruito agli inizi del XIII secolo dai Maestri Comacini ed ufficialmente aperto all'ordine di clausura nel 1203. A causa di eventuali invasioni barbariche viene disabilitato nel 1568, con bolla papale di Pio V, trasferendo le monache nelle case vicine, lasciando all'abbandono l'edificio religioso. Il complesso appartiene ora al Comune e grazie alla costante pulizia è diventato teatro per manifestazioni culturali. Nel periodo estivo l'intero complesso monastico si trasforma in un palcoscenico teatrale all'aperto con pregiate rappresentazioni culturali presentate dai grandi maestri teatrali contemporanei.

Nel XX secolo a causa delle guerre e dalla mancata presenza di nuove anime monastiche i monasteri vennero successivamente chiusi al culto religioso e ceduti al comune rapallese. Di grande pregio è l'ex Convento e Monastero delle Clarisse. La prima pietra dell'erezione del monastero venne posta il 24 dicembre 1633, ma i lavori di costruzione si prolungarono molto nel tempo, a causa della mancanza di fondi necessari. Solo nel 1670 il convento fu pronto ad ospitare le monache dell'Ordine di Santa Chiara da Montefalco, ma nuovi intoppi rimandarono il ritiro religioso. Il 4 luglio 1688 viene celebrata la prima messa nel monastero e l'anno seguente (1689) le monache poterono finalmente ottemperare la loro scelta religiosa di clausura. Appena due anni dopo, nel 1691, si registrarono i primi malcontenti locali, scatenando una sorta di polemica religiosa nella tranquilla cittadina. Il motivo delle polemiche era legato alla posizione del suddetto monastero, adiacente alla spiaggia, quindi, secondo gli abitanti, nel periodo estivo con bagnanti a vista dalle suore. Intervennero anche i Padri Francescani suggerendo che un maggior rialzo delle mura e lo sbarramento delle finestre, avrebbe permesso il trascorrere della vita monastica in completa tranquillità con la città. Il 3 luglio dello stesso anno le porte del convento si chiusero definitivamente, mandando in clausura le suore fino al 1902 dopo che il comune ne comprò i locali nel 1899. Il passaggio della nuova Aurelia decretò la demolizione, nel 1908, di un'ala del monastero e la sconsacrazione della chiesa presente nel convento monastico. Durante la Prima guerra mondiale diviene deposito di guerra e caserma reale provvisoria. Terminati i conflitti mondiali l'edificio subisce un notevole abbandono, fino al progetto del 1972 nella quale si convertiva l'ex chiesa nell'attuale teatro cittadino. Il convento diventerà dapprima scuola elementare per poi convertire l'area nell'attuale Museo Attilio e Cleofe Gaffoglio (vedi paragrafo Musei).

Il Cenobio di San Tommaso in località San Tommaso è parzialmente crollato lasciando solamente qualche rudere. La sua costruzione risale al 1159 o 1161, grazie a fondi provenienti da varie donazioni di Genova. Nel 1582 viene definitivamente sconsacrato, lasciando il monastero al completo abbandono.

Nel 1450 la lebbra decima le prime vittime nelle podesterie di Rapallo e Recco, pertanto grazie alla notevole donazione di un appezzamento di terra da parte di un cittadino rapallese s'inizia la costruzione di un ricovero provvisorio, dedicato poi a San Lazzaro di Betania. Da qui il toponimo lazzaretto. Nel 1471 Papa Sisto IV accorpa tale ospedale con quello di Genova sotto il controllo dei Protettori di Pammatone. La peste miete più vittime del previsto, tanto da causare l'affollamento dell'ospedale stesso per tutto il 1475. Tra le persone malate anche il figlio del fondatore Giacomo d'Aste. Nel 1505 le condizioni dello stabile diventano fatiscenti, tanto da mettere mano ad un restauro accurato. Il vescovo di Novara ordina all'ordine di Pammatone, nel 1582, un immediato restauro del nosocomio, specie le parti esterne. I curatori però non eseguirono mai i lavori restaurativi, principalmente per motivi legati alla notevole spesa che, sempre secondo il vescovo novarese, a carico dell'ordine genovese. Attualmente lo stabile, di proprietà privata, non si presenta in ottime condizioni strutturali causando la non agibilità dei locali.

In città sono presenti due oratori con relative confraternite, fondate intorno all'anno mille.

L'Oratorio della Santissima Trinità, detto anche dei Bianchi, è sede della Confraternita dei Disciplinanti fondata nell'antica Pieve di Santo Stefano nel 1263. Adiacente alla chiesa l'Oratorio detto dei Neri per il colore delle vesti dell'antica confraternita.

[editar] Palazzi e Ville

Plantilla:Vedi anche La città è ricca di palazzi storici, ognuno con una sua particolare storia. Esempio classico il Palazzo Municipale, costruito in época medievale dapprima come ricovero ospedaliero successivamente convertito nell'attuale municipio. Le ville presenti nell'intero territorio comunale sono state costruite durante la Belle époque di fine Ottocento. Tra le più famose Villa Tigullio sede mondiale del Panathlon International, del Museo comunale del pizzo al tombolo e della civica biblioteca.

[editar] Monumenti

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Il Ponte romano detto d'Annibale

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Il Chiosco della Musica

[[Immagine:Gazebo Piazza Venezia-Rapallo.png|thumb|right|200px|

Gazebo del XIX secolo in Piazza Venezia

]] [[Immagine:Monumento Cristoforo Colombo-Rapallo.png|thumb|right|200px|

Il Monumento a Cristoforo Colombo, adiacente il porto

]]

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Villa Tigullio, sede del Museo del Pizzo e del Tombolo Rapallese e della Biblioteca Civica

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L'ex Convento delle Clarisse, sede del Museo Attilio e Cleofe Gaffoglio e del Teatro - Auditorium cittadino

Uno dei monumenti rapallesi più conosciuti trova spazio il Ponte detto d'Annibale costruito in stile romano. Non si conosce l'origine del nome, visto che Annibale il condottiero non passò certamente da Rapallo, tanto meno possa aver costruito un ponte. Gli storici identificano il ponte più con il Ponte sul Boate citato in molti documenti pervenuti. Sempre dalle fonti storiche si apprende che fu messo a restauro nel 1733 a causa delle numerose alluvioni che lo colpirono nei secoli passati. Con il passaggio dalla Repubblica di Genova al neo Regno di Sardegna arrivano finalmente i fondi per la deviazione del torrente Boate, passante sotto il ponte conclusi nel 1823. Il fiume viene deviato consentendo poi la costruzione della nuova strada collegante Rapallo con Santa Margherita Ligure.

Il Chiosco della Musica inaugurato nel 1929 richiama lo stile Liberty. Voluto dagli emigranti rapallesi in America Latina per concerti bandistici, raffigura nella cupola i dodici musicisti più famosi della storia. Tra le raffigurazioni si riconoscono: Johann Sebastian Bach, Gaspare Spontini, Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa, Georges Bizet, Amilcare Ponchielli, Charles Gounod, Gaetano Donizetti, Claudio Monteverdi, Georg Friedrich Händel, Joseph Haydn e Giacomo Puccini. Purtroppo la vicinanza con il mare ha rovinato tale dipinto e solo un accurato restauro potrà riportare allo splendore il monumento.

Il Monumento a Cristoforo Colombo, inaugurato il 21 maggio 1914 adiacente il porto pubblico, fu fortemente voluto dagli emigranti rapallesi nelle Americhe. L'opera, frutto della maestria dello scultore italo - argentino Arturo Dresco, fu finanziata completamente dagli emigrati a ricordo della loro patria natia. Si dice che il dito di Colombo proteso verso il mare indichi proprio il continente americano.

Il Gazebo Ottocentesco del XIX secolo è situato nel cuore del centro storico. Utilizzato nel passato come sede del mercato ittico negli ultimi anni l'amministrazione comunale ha scelto per il gazebo un' importanza più dignitosa. Dopo un accurato restauro del tetto e delle parti in ferro è ora scelto come sede di manifestazioni culturali, mostre o altro.

Del periodo bellico è rimasto al terribile ricordo il Muro dei Partigiani o detto semplicemente il Muro tristemente noto ai rapallesi per l'atrocità compiute davanti a questo muro durante la Seconda Guerra Mondiale. Come si può immaginare tanti partigiani non solo di Rapallo vennero qui fucilati lasciando ai posteri il ricordo della Resistenza nei buchi presenti nel cemento. Altro monumento è quello ai caduti di tutte le guerre sito all'inizio del lungomare.

[editar] Cultura

[editar] Musei e Teatri

Plantilla:Vedi anche In città sono presenti tre siti museali di grande pregio artistico - culturale. Tali musei hanno una notevole presenza turistica legata soprattutto ad una conoscenza maggiore della cultura rapallese e dei suoi prodotti artigianali come il pizzo al tombolo.

Il Museo del merletto ha sede la pregiata Villa Tigullio. Il museo è stato ufficialmente aperto al pubblico nel 1990 e dopo un accurato ampliamento nelle sale sottostanti nel 1997. L'intera collezione comprende circa 1400 manufatti in pizzo pregiato databili tra il XVI secolo e alla fine del XX secolo. Compresa nella pregiata collezione anche capi di abbigliamento e arredamento oltre a 5000 disegni per la lavorazione del pizzo e del tombolo. Parte della collezione fa parte di un'antica bottega dedica alla manifattura rapallese ceduta poi al Lions Club di Rapallo e qui donata nel 1970 al Comune.

Il Museo Attilio e Cleofe Gaffoglio sito nell'ex Convento delle Clarisse offre al visitatore numerose collezioni in oro, porcellana, avorio oltre che a sculture e dipinti pregiati donati dai concittadini Attilio e Cleofe Gaffoglio. Originari di Torino, ma residenti a Rapallo fino all'improvvisa morte nel 2000 erano i proprietari dell'intera collezione fino al lascito definitivo al Comune nel luglio dello stesso anno.

Il Museo della Civiltà Contadina G. Pendola è stato fondato soprattutto per far conoscere non solo ai giovani, ma anche ai turisti la Rapallo di un tempo collocando il complesso storico in un antico mulino sulla strada per Montallegro. Sono presenti oggetti, attrezzi e molto altro legato al mondo contadino e all'agricoltura.

Piccolo pregio comunale è senza dubbio la Biblioteca Civica Internazionale "Città di Rapallo" sita nei piani superiori di Villa Tigullio e una delle poche biblioteche liguri più accessoriate culturalmente. Alla fine del 2005 l'intero patrimonio librario conta all'incirca 46.000 libri divisi in letteratura italiana, inglese, francese, tedesca, russa e spagnola. Inoltre è possibile sfogliare riviste italiane e straniere. Molto dedicata è la sezione per i ragazzi fonte e spunto per ricerche scolastiche o approfondimenti culturali. Il tutto immerso nel silenzio del parco che circonda interamente la villa e dove solo il fragore delle onde del mare può interrompere la lettura.

Il Teatro Auditorium delle Clarisse è l'unico teatro cittadino con una capienza massima di 265 posti a sedere. Il teatro è stato ricavato da un convento di clausura del 1633 dismesso poi definitivamente nel 1902. Dopo vari anni nel degrado o come deposito di armi, imbarcazioni nelle guerre mondiali, nel 1967 il Comune decide di iniziare l'opera di restauro creando nella vecchia chiesa un piccolo teatro ideale per manifestazioni culturali e locali. Nel 1995 l'Auditorium viene nuovamente messo sotto restauro conservando però gli antichi splendori.

[editar] Manifestazioni

[editar] Feste, fiere e sagre

Plantilla:Vedi anche

[editar] Personalità legate a Rapallo

Personalità nate a Rapallo:

[[Immagine:Finestra disegnata su un edificio del centro di Rapallo.jpg|thumb|right|200px|

Esempio di trompe-l'oeil su un edificio di Rapallo

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Persone legate a Rapallo:

Nell'Ottocento e agli inizi del Novecento non era inoltre insolito incontrare sul lungomare rapallese principi, re, combattieri, filosofi e attori cinematografici che privilegiavano Rapallo per la pacatezza della gente e dall'invidiabile clima mite del golfo.
Con l'avvento del turismo di massa al posto di personaggi illustri è facile incontrare sul lungomare semplici turisti, sia italiani che stranieri, che come ai vecchi tempi continuano a prediligere questa località come luogo di villeggiatura e soggiorno.

[editar] Istruzione

Rapallo è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

[editar] Realtà culturali e sociali

[editar] Economia

[[Immagine:Glicine foto.JPG|thumb|right|250px|

Un giardino fiorito con glicine in una villa

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L'attività economica del comune si basa principalmente sul turismo, specie nel settore balneare ed alberghiero. Negli ultimi anni il Tigullio ha subìto un notevole calo turistico, registrando valori negativi nell'intero territorio comprensoriale tigullino. Il trend negativo non si è però registrato nella città ruentina, unico caso del Tigullio, grazie alla presenza estiva di tanti visitatori italiani e stranieri. I turisti sono per la maggior parte tedeschi e francesi, ma ultimamente è molto frequentata da ospiti olandesi.

La città è famosa per la presenza massiccia di seconde case (dovute principalmente alla Rapallizzazione degli Anni settanta), per la maggior parte di proprietà di cittadini lombardi e piemontesi. Proprio le seconde abitazioni vacanziere costituiscono una forte rendita monetaria, facendo di Rapallo città con il più alto numero di entrate Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) in Liguria e in Italia.

Nel territorio non esistono grandi industrie produttive, ma piccole e medie imprese legate soprattutto all'artigianato e alla produzione locale. Tra le ditte industriali più famose vi è la Mares, fondata negli anni cinquanta da Ludovico Mares, attiva nel settore della nautica.

[editar] Trasporti e vie di comunicazioni

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Battello sul molo

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Cabina della Funivia Rapallo-Montallegro

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L'impianto (di Rapallo) della Funivia Rapallo-Montallegro

[editar] Strade ed autostrade

La città è collegata con gli altri comuni costieri principalmente tramite l'Autostrada A12, uscita quasi obbligatoria se si vuole proseguire verso Santa Margherita Ligure o Portofino. Alternativa valida è senza dubbio la Strada Provinciale (già Strada Statale) 1 Aurelia, la quale attraversa il centro cittadino. Rapallo è collegata anche con la Val Fontanabuona tramite la Strada Provinciale 58 della Crocetta passante per la frazione San Maurizio di Monti ed il comune di Coreglia Ligure, giungendo infine ad Orero.

In questi anni molte ipotesi sono state avanzate per ridurre il traffico automobilistico, soprattutto verso Santa Margherita Ligure e Portofino, tra cui la più accreditata è la realizzazione del Traforo Rapallo - Santa Margherita Ligure opera attualmente in stato progettuale e di studio dalla Regione Liguria, Provincia di Genova, ANAS ed Autostrade per l'Italia S.p.A. responsabili dei finanziamenti. Le due località rivierasche sono collegate tra loro tramite due strade (la SP1 Aurelia e la strada comunale di San Michele di Pagana), ma entrambe con notevoli problemi a carattere viario. L'Aurelia non permette di arrivare direttamente a Santa Margherita Ligure, ma a San Lorenzo della Costa e solo una strada comunale - a volte stretta e tortuosa - collega la frazione sammargheritese al centro cittadino rendendo difficile il transito ai mezzi pesanti. La strada di San Michele di Pagana è molto più corta della prima - quasi 3 km scarsi -, ma giunti proprio a San Michele presenta una strettoia permettendo il transito ad un veicolo per volta specie se si tratta di un camion, autobus o pullman. Inoltre recenti restrizioni di viabilità del comune rapallese hanno alimentato sempre più il problema costringendo ad una rapida soluzione. Nel 2005 una conferenza tenuta nel palazzo della regione ha siglato ufficialmente l'accordo tra i comuni di Rapallo e Santa Margherita Ligure nella realizzazione del Tunnel corto. Su richiesta del comune sammargheritese l'originale progetto del percorso è stato modificato per far sì che l'opera non risultasse troppo invasiva o d'impatto sul panorama della cittadina. Nel progetto attuale il tunnel inizierà adiacente il casello autostradale di Rapallo per poi sbucare al confine del territorio comunale rapallese a San Michele di Pagana, con una lunghezza complessiva di circa tre chilometri. La notevole differenza degli originali costi di costruzione verrà destinata ad altri progetti di viabilità comprensoriale come la Tangenziale Rapallo - Zoagli - opera che snellirà il traffico verso il levante cittadino - o il Prolungamento di Viale Kasman (Chiavari) verso il casello autostradale di Lavagna. Tutti i progetti sono state inseriti dal Ministero delle Infrastrutture come opere urgenti ed inserite nel Nodo Stradale e Autostradale Genovese.

Un'altra importante opera di viabilità è il progetto, mai avviato, del Tunnel Rapallo - Val Fontanabuona. L'idea di collegare il centro costiero rapallese nell'immediata valle alle sue spalle risale al lontano 1860, proposta fatta da alcuni amministratori locali fontanini. Il progetto non è mai arrivato ad una fase concreta rimanendo per anni sulla carta e ancora oggi in discussione sulla scelta del percorso.

Il trasporto locale è garantito dagli autobus di línea dell'Azienda Trasporti Provinciali S.p.A. Essi permettono il raggiungimento di ogni frazione comunale o località vicine come Santa Margherita Ligure, Portofino, Camogli e Recco verso ovest, mentre verso est è possibile raggiungere Zoagli e Chiavari. Inoltre un pullman effettua, nel periodo estivo, un collegamento diretto via autostrada con Milano.

[editar] Linee ferroviarie

Plantilla:Vedi anche La ferrovia è un altro valido sistema di collegamento, la stazione sita sulla línea ferroviaria Genova - Roma nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia, ha un notevole traffico ferroviario, e la vicinissima distanza con il centro cittadino garantisce forse il treno il mezzo più adeguato. Inoltre adiacente alla stazione ferroviaria si localizza facilmente lo scalo degli autobus, utili per spostarsi nelle varie frazioni rapallesi o località costiere vicine.

[editar] Linee marittime

Altra alternativa di trasporto sono i battelli turistici i quali collegano Rapallo con Santa Margherita Ligure e Portofino, oppure proseguire con un altro ferry-boat verso la baia di San Fruttuoso di Camogli e la stessa Camogli.

[editar] Funivia Rapallo-Montallegro

La funivia che collega Rapallo al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, inaugurata nel 1934, è attualmente l'unico impianto funivia di tutta la Liguria. Il collegamento permette di raggiungere il santuario mariano in soli 7-8 minuti lasciando al visitatore scorgere dalla cabina l'incantevole paesaggio del Golfo del Tigullio e una completa panoramica sulla città.

[editar] Administracion

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Il palazzo municipale

Sindaco: Mario Spanu* dal 07/10/2006
Centralino del comune: 0185 6801
Email del comune: info@comune.rapallo.ge.it

* Commissario Straordinario

[editar] Amministrazioni precedenti

Plantilla:Vedi anche

[editar] Gemellaggi

Rapallo è gemellata con:

[editar] Sestieri

La città è divisa in sei sestieri, partendo dal centro storico fino alle immediate frazioni.
I sestieri si distinguono tra loro mediante nomi e colori diversi. Sono:

[editar] Quartieri e Frazioni

Plantilla:Vedi anche Oltre ai vari quartieri storici si aggiunsero, negli anni della rapallizzazione, nuovi centri abitativi ancora oggi densamente popolati. Tra i maggiori Sant'Anna e Laggiaro sorti nel Dopoguerra, mentre tra i più antichi Le Nagge famosa nella storia rapallese per lo sbarco del pirata Dragut.

[editar] Sport

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Veduta del campo da golf (18 buche) di Rapallo

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Lo stadio comunale di calcio Umberto Macera

La città è dotata di molti impianti sportivi: due stadi comunali, una piscina olimpionica, campi da tennis, di equitazione, Tiro a segno e palestre per il basket, pallavolo e scherma. Di pregio è il campo da golf a 18 buche attualmente unico terreno di gioco nella provincia di Genova. Nella zona portuale sono inoltre presenti scuole nautiche per giovani natanti che vogliono intraprendere la vita in mare.

Tanti sono stati gli anni d'oro, specie nel calcio, dove il Rapallo Ruentes 1914 attorno agli anni sessanta militava nel campionato di Serie C. Le altre squadre calcistiche cittadine sono l'U.S. GRF Rapallo 1954, militante in Prima Categoria, nata dalla fusione tra Riviera Fazzini e Grassorutese (a sua volta sorta dall'unione tra le società calcistiche Carlo Grasso e Rutese) e il Borgo Rapallo 1998 nel campionato di Seconda Categoria.

La Rapallo Nuoto, società sportiva legata alla pallanuoto, nel corso del 2006 è stata promossa in Serie A1 dopo aver vinto i playoff contro la squadra Serapo di Gaeta. Nel suo organico sono presenti due campionesse mondiali olimpiche: Francesca Conti e Cinzia Ragusa entrambi militanti nella Nazionale di Pallanuoto.

Il 22 settembre 2001 Gianluca Genoni stabilisce nello specchio acqueo antistante Rapallo il record mondiale (-126 mt) nell'assetto variabile regolamentato.

[editar] Ciclismo

[editar] Note

  1. ? la pergamena contenente l'atto notarile del 964 è conservata presso l'Archivio di Stato di Genova
  2. ? l'esistenza dei consoli e della già probabile costituzione del comune è documentata nella "Storia di Rapallo e della gente del Tigullio", Gianluigi Barni

[editar] Voci correlate

[editar] Bibliografia

[editar] Altri progetti

Plantilla:Interprogetto

[editar] Enlaces externos

[editar] Enlaces externos

Plantilla:Geografía de Italia

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